Venti domande con risposta per verificare la preparazione e allenare l'esposizione.
20domande
20 domande trovate
Domanda 1
Qual è la differenza tra commercio elettronico diretto e indiretto?
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Il commercio elettronico diretto ha per oggetto beni immateriali o servizi digitali, come il download di software o lo streaming, per i quali sia la transazione sia la consegna avvengono interamente online. Il commercio elettronico indiretto riguarda invece beni materiali: la fase di contrattazione si svolge online, mentre la consegna del bene avviene attraverso un canale logistico materiale offline.
Domanda 2
Qual è la conseguenza della violazione della normativa sulla Button-Lösung?
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Ai sensi dell'Articolo 51, comma 2 del Codice del Consumo, quando l'ordine implica un obbligo di pagare il professionista deve fare in modo che il consumatore lo riconosca espressamente. Se si utilizza un pulsante, questo deve riportare la dicitura «ordine con obbligo di pagare» o una formulazione equivalente e inequivocabile. In mancanza di tale requisito, il consumatore non è vincolato dal contratto o dall'ordine e non è tenuto al pagamento.
Domanda 3
Qual è la differenza tra deindicizzazione e cancellazione?
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La cancellazione comporta l'eliminazione materiale del dato personale o dell'articolo dal database o dall'archivio in cui è conservato. La deindicizzazione, invece, elimina il collegamento del contenuto dai risultati di un motore di ricerca associati al nome dell'interessato: la pagina non compare più tramite una ricerca nominale generalista, ma resta presente e consultabile nell'archivio o nel sito di origine.
Domanda 4
Che cosa si intende per «servizio della società dell'informazione» e quale funzione svolge il principio del paese d'origine?
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Il manuale definisce servizio della società dell'informazione un'attività economica svolta a distanza, per via elettronica e su richiesta individuale del destinatario. La categoria comprende, tra l'altro, vendita online, comunicazioni commerciali, fornitura di contenuti, pubblicità, motori di ricerca, accesso alla rete e memorizzazione di dati. La Direttiva 2000/31/CE utilizza inoltre il principio del paese d'origine, secondo cui il prestatore è assoggettato, nell'ambito coordinato, alla disciplina dello Stato membro in cui è stabilito, favorendo la libera circolazione dei servizi e riducendo la frammentazione normativa.
Domanda 5
Quali obblighi informativi gravano sul prestatore di servizi online ai sensi del D.Lgs. 70/2003?
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L'Articolo 7 impone di rendere facilmente, direttamente, permanentemente e gratuitamente accessibili informazioni come denominazione, sede, recapiti, iscrizioni in registri, identificativi IVA e indicazione chiara dei prezzi. Gli Articoli 12 e 13 aggiungono obblighi specifici nella conclusione del contratto telematico: il destinatario deve conoscere le fasi tecniche della conclusione, le modalità di archiviazione, gli strumenti per correggere errori e le lingue disponibili; dopo l'ordine deve inoltre ricevere senza ingiustificato ritardo una ricevuta elettronica riepilogativa.
Domanda 6
Qual è la differenza tra mere conduit, caching e hosting nel regime di responsabilità degli intermediari?
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Il mere conduit consiste nella semplice trasmissione o nell'accesso alla rete e beneficia dell'esenzione se il prestatore non origina la trasmissione, non seleziona il destinatario e non modifica le informazioni. Il caching è una memorizzazione automatica, intermedia e temporanea finalizzata a rendere più efficiente il successivo inoltro, subordinata a specifiche condizioni. L'hosting consiste nella memorizzazione di informazioni fornite dall'utente: il prestatore non risponde civilmente finché non ha conoscenza effettiva dell'illiceità o di circostanze che la rendano manifesta e, una volta acquisita tale conoscenza, agisce rapidamente per rimuovere il contenuto o disabilitarne l'accesso.
Domanda 7
Che cosa significa l'assenza di un obbligo generale di sorveglianza per gli Internet Service Provider?
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L'Articolo 17 del D.Lgs. 70/2003, secondo l'impostazione del manuale, esclude che gli intermediari debbano sorvegliare in via generale le informazioni che trasmettono o memorizzano o ricercare attivamente fatti e circostanze indicative di attività illecite. Ciò non elimina, però, gli obblighi di collaborazione: quando il prestatore viene a conoscenza di presunte attività illecite deve informare l'autorità competente e, su richiesta, fornire le informazioni utili all'identificazione dei destinatari del servizio.
Domanda 8
Quale principio emerge dal caso Uber del 2017 sulla qualificazione giuridica delle piattaforme?
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La CGUE ha escluso che Uber potesse qualificarsi come semplice intermediario della società dell'informazione. La piattaforma esercitava infatti un'influenza determinante sulle condizioni della prestazione di trasporto, intervenendo su prezzo, selezione e controllo dei conducenti e gestione dei pagamenti. Il servizio di intermediazione è stato quindi considerato parte integrante di un servizio complessivo il cui elemento principale era il trasporto. Il caso mostra che la qualificazione giuridica dipende dalla sostanza economica e dal grado di controllo esercitato dalla piattaforma, non dall'etichetta tecnologica utilizzata dall'operatore.
Domanda 9
Che cos'è un contratto a distanza nel Codice del Consumo e perché richiede una tutela rafforzata?
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Il contratto a distanza è il contratto concluso tra professionista e consumatore nell'ambito di un sistema organizzato di vendita o prestazione di servizi a distanza, senza presenza fisica e simultanea delle parti e attraverso l'uso esclusivo di mezzi di comunicazione a distanza fino alla conclusione. La disciplina rafforzata risponde all'asimmetria informativa e di potere contrattuale che caratterizza il rapporto: il consumatore non può esaminare fisicamente il bene e opera in un contesto predisposto dal professionista, per cui il legislatore interviene con obblighi informativi, requisiti formali e diritto di recesso.
Domanda 10
Qual è la funzione degli obblighi informativi precontrattuali dell'Articolo 49 del Codice del Consumo?
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Gli obblighi dell'Articolo 49 mirano a ridurre l'asimmetria informativa prima che il consumatore sia vincolato. Devono essere comunicati, in modo chiaro e comprensibile, elementi come caratteristiche del bene o servizio, identità e recapiti del professionista, prezzo totale, costi aggiuntivi, modalità di pagamento e consegna, reclami, garanzia legale, assistenza e condizioni del recesso. Il manuale sottolinea che tali informazioni entrano a far parte del contratto e che l'onere della prova dell'adempimento grava sul professionista.
Domanda 11
Come funziona il diritto di recesso nei contratti a distanza e quali sono alcune sue principali eccezioni?
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Il consumatore dispone, in via generale, di 14 giorni di calendario per recedere senza motivazione. Per i servizi il termine decorre dalla conclusione del contratto; per la vendita di beni dall'acquisizione del possesso fisico. Il manuale richiama le eccezioni tassative dell'Articolo 59, tra cui beni personalizzati, beni sigillati aperti dopo la consegna in determinati casi e contenuti digitali la cui esecuzione sia iniziata con il consenso del consumatore alle condizioni previste. Il recesso opera quindi come ius poenitendi, ma è bilanciato con gli interessi del professionista.
Domanda 12
Come può essere soddisfatta online la specifica approvazione delle clausole vessatorie nei contratti standardizzati?
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Nell'impostazione del manuale, nei contratti standardizzati online la specifica approvazione richiesta dall'Articolo 1341, comma 2 c.c. può essere realizzata mediante un meccanismo di doppio point-and-click: un primo consenso per il contratto e un secondo atto specificamente riferito alle clausole onerose. Se l'operazione è effettuata previa autenticazione con credenziali personali, il manuale la riconduce alla firma elettronica semplice idonea a soddisfare il requisito formale, evitando che la digitalizzazione svuoti la funzione di richiamo dell'attenzione propria della specifica approvazione.
Domanda 13
Che cosa vieta il Regolamento Geoblocking (UE) 2018/302?
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Il Regolamento vieta blocchi geografici ingiustificati e discriminazioni basate su nazionalità, residenza o luogo di stabilimento del cliente. Sono esempi il blocco dell'accesso a un sito, il reindirizzamento automatico a una versione locale senza consenso o l'applicazione di condizioni generali diverse solo in ragione della localizzazione. La finalità è consentire ai clienti dell'Unione di accedere alle medesime condizioni generali applicate ai clienti locali nei casi disciplinati dal regolamento, rafforzando il mercato unico digitale.
Domanda 14
Qual è la principale innovazione della Direttiva (UE) 2019/770 sui contenuti e servizi digitali?
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La Direttiva disciplina contratti relativi a contenuti e servizi digitali e, secondo il manuale, assume particolare rilievo perché si applica anche quando il consumatore non paga un prezzo in denaro ma fornisce o si impegna a fornire dati personali, salvo i casi in cui i dati siano trattati esclusivamente per rendere possibile tecnicamente il servizio o adempiere obblighi di legge. La direttiva introduce requisiti di conformità e obblighi di aggiornamento, compresi gli aggiornamenti di sicurezza, e prevede rimedi in caso di difetto.
Domanda 15
Quali sono i principi fondamentali dell'Articolo 5 GDPR e che cosa significa accountability?
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Il manuale richiama liceità, correttezza e trasparenza; limitazione della finalità; minimizzazione dei dati; esattezza; limitazione della conservazione; integrità e riservatezza. L'accountability, prevista dall'Articolo 5, paragrafo 2, aggiunge una dimensione organizzativa: il titolare non deve solo rispettare i principi, ma deve essere in grado di dimostrare concretamente di aver adottato misure adeguate e conformi al Regolamento.
Domanda 16
Quali sono le basi giuridiche del trattamento previste dall'Articolo 6 GDPR e quali requisiti deve avere il consenso?
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Il trattamento è lecito quando ricorre almeno una delle basi previste dal GDPR: consenso, esecuzione di un contratto o misure precontrattuali, obbligo legale, interessi vitali, compito di interesse pubblico o legittimo interesse del titolare nei limiti del bilanciamento con i diritti dell'interessato. Il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile, chiaramente distinguibile da altre dichiarazioni e revocabile con la stessa facilità con cui è stato prestato. Il manuale ricorda inoltre che, per i servizi della società dell'informazione, in Italia il minore può prestare autonomamente il consenso a partire da 14 anni.
Domanda 17
Qual è la differenza tra Privacy by Design e Privacy by Default?
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La Privacy by Design impone di integrare la protezione dei dati fin dalla fase di progettazione dei sistemi, dei servizi e dei mezzi di trattamento. La Privacy by Default richiede invece che, per impostazione predefinita, siano trattati solo i dati strettamente necessari rispetto alla finalità, limitando quantità, durata della conservazione e accessibilità. Il manuale collega questi principi ai rischi del cloud computing, dove l'esternalizzazione dei dati richiede particolare attenzione a garanzie contrattuali, sicurezza, cifratura, backup e ruolo del provider.
Domanda 18
Quale tutela riconosce l'Articolo 22 GDPR rispetto alle decisioni automatizzate?
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L'Articolo 22 attribuisce all'interessato il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, quando produce effetti giuridici o incide in modo analogo significativamente sulla persona. Il manuale richiama tre eccezioni: necessità contrattuale, autorizzazione normativa e consenso esplicito. Nei casi consentiti devono comunque essere previste garanzie adeguate, tra cui almeno la possibilità di ottenere l'intervento umano, esprimere la propria opinione e contestare la decisione.
Domanda 19
Che cosa significa «piena conoscibilità e intelligibilità dell'algoritmo» nella giurisprudenza amministrativa?
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Nel caso relativo all'algoritmo utilizzato dal MIUR per la mobilità dei docenti, TAR Lazio e Consiglio di Stato hanno affermato che l'uso di strumenti automatizzati non può ridurre trasparenza e sindacabilità dell'azione amministrativa. L'algoritmo deve poter essere conosciuto e compreso nei suoi presupposti, nelle variabili e nei criteri decisionali: la regola tecnica deve essere traducibile in un linguaggio accessibile al cittadino e al giudice. Il punto centrale è evitare che la tecnologia diventi una black box sottratta al controllo giuridico.
Domanda 20
Qual è la funzione dei principali regolamenti europei più recenti richiamati nel manuale: DSA, DMA, DGA/Data Act e AI Act?
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Il DSA aggiorna la disciplina dei servizi digitali e degli intermediari introducendo obblighi di diligenza, procedure di notice and action, limiti ai dark patterns e trasparenza sugli algoritmi. Il DMA disciplina ex ante le grandi piattaforme gatekeeper mediante obblighi e divieti volti a mantenere i mercati digitali contendibili. Il DGA promuove forme regolate di intermediazione e condivisione dei dati, mentre il Data Act rafforza accesso, utilizzo e portabilità dei dati generati dai dispositivi connessi. L'AI Act adotta infine un approccio basato sul rischio per i sistemi di intelligenza artificiale, prevedendo divieti, obblighi e regole di trasparenza differenziati.