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Psicologia generale
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292 quiz con quattro alternative e soluzioni motivate, più 255 domande aperte per approfondire e collegare i concetti. Scegli un capitolo oppure allenati sull’intero manuale.
Quiz · Psicologia generale
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292 domande costruite sugli argomenti del manuale. Al termine scoprirai quante risposte hai dato correttamente. Puoi riprovare per migliorare il tuo risultato.
- 1. Evoluzione delle scienze psicologiche 20
- 2. I metodi della psicologia 30
- 3. Neuroscienze e comportamento 20
- 4. Sensazione e percezione 20
- 5. La coscienza 20
- 6. La memoria 20
- 7. L’apprendimento 20
- 8. Emozione e motivazione 20
- 9. Linguaggio e pensiero 25
- 10. L’intelligenza 22
- 11. Lo sviluppo psicologico 25
- 12. La personalità 25
- 13. Stress e salute 25
Domanda 1 di 2920 punti
1. Evoluzione delle scienze psicologiche
Uno studio usa il numero di errori in una prova come indicatore dell’attenzione. Quale affermazione è corretta?
Domande aperte
Prova a rispondere con parole tue, collegando definizioni, esempi e limiti delle spiegazioni. Usa il manuale per verificare e completare il ragionamento.
1. Evoluzione delle scienze psicologiche
- Due teorie spiegano lo stesso errore di uno studente: una richiama la memoria, l’altra le aspettative sul giudizio del docente. Quali osservazioni potrebbero aiutare a distinguerle, e perché nominare le due cause non è ancora sufficiente?
- Spiega la differenza tra una questione sulla natura della mente e una questione sull’origine della conoscenza. Costruisci un esempio nel quale confondere i due piani produca un ragionamento scorretto.
- In un esperimento ipotetico, una variazione di 3 unità viene discriminata con uno stimolo di riferimento di 100 unità. Quale valore di k si ottiene? Quale differenza si prevederebbe con un riferimento di 400, assumendo valida la proporzionalità di Weber? Quale verifica mancherebbe prima di generalizzare?
- Perché la differenza tra due tempi di reazione non coincide necessariamente con la durata di un singolo processo aggiuntivo? Indica almeno due condizioni che potrebbero compromettere l’interpretazione sottrattiva.
- Quali differenze distinguono il programma di Wundt dallo strutturalismo di Titchener? Perché «chiedere di guardarsi dentro» è una descrizione insufficiente di entrambi?
- Confronta una spiegazione strutturalista, una funzionalista e una gestaltica di un compito di lettura. Quali aspetti del fenomeno renderebbe centrali ciascuna prospettiva?
- Costruisci un’interpretazione psicologica che rischi di confermarsi sia quando la persona concorda sia quando dissente. Come la riformuleresti per renderla più controllabile?
- Descrivi una situazione in cui il rinforzo negativo aumenti una risposta. Specifica comportamento, conseguenza e cambiamento futuro, distinguendola chiaramente da una punizione.
- Che cosa significa distinguere apprendimento e prestazione? Progetta un confronto ipotetico che permetta di valutare se una scarsa prestazione dipenda dalla mancata acquisizione oppure dalle condizioni di espressione.
- Perché i risultati di Milgram e Bandura non possono essere trasferiti senza condizioni a tutte le persone e a tutti gli ambienti? Considera campionamento, procedura, misura e interpretazione.
- Quali domande differenti pone Tinbergen a proposito dello stesso comportamento? Applica la distinzione a un comportamento quotidiano, evitando di presentare una possibile utilità come prova della sua origine evolutiva.
- Un titolo giornalistico afferma: «Una zona del cervello si attiva: scoperto ciò che la persona desidera». Quali informazioni mancano per valutare la conclusione? Spiega il problema dell’inferenza inversa.
- Che cosa aggiunge una preregistrazione alla valutazione di uno studio, e quali problemi non risolve? Distingui una nuova analisi degli stessi dati da una replica con nuovi partecipanti.
- Proponi una domanda psicologica sull’ambiente digitale formulata in modo più preciso di «i social fanno bene o male». Specifica esposizione, esito e almeno una possibile spiegazione alternativa dell’associazione osservata.
2. I metodi della psicologia
- In quale modo una teoria differisce da una semplice ipotesi e perché una spiegazione che può giustificare qualunque risultato è poco informativa?
- Proponi due definizioni operative diverse di «attenzione» e discuti quali aspetti del costrutto potrebbero misurare e quali trascurare.
- Qual è la differenza tra campionamento casuale e assegnazione casuale? Costruisci un esempio in cui si applica soltanto uno dei due.
- Spiega perché una relazione tra uso del telefono e qualità del sonno non consente, da sola, di stabilire quale fenomeno causi l'altro.
- In che modo una variabile confondente differisce da un mediatore? Perché controllare tutti i predittori disponibili può produrre problemi?
- Quando un disegno entro soggetti è preferibile a uno tra soggetti e quali minacce metodologiche introduce?
- Calcola media e mediana dei valori 3, 4, 5, 6, 32. Quale delle due descrive meglio il centro e per quale domanda?
- Qual è la differenza fra deviazione standard di una distribuzione ed errore standard della sua media?
- Che cosa significa, tecnicamente, il livello di confidenza del 95% e perché non coincide con la probabilità che un singolo parametro fisso sia nell'intervallo ottenuto?
- Interpreta correttamente un valore p di 0,04 e identifica almeno due conclusioni che non possono essere tratte da esso.
- Perché attendibilità e validità di uno strumento devono essere valutate separatamente? Offri un esempio di misura attendibile ma non valida.
- Distingui una replica diretta da una concettuale e spiega perché confrontare soltanto «significativo» e «non significativo» è inadeguato.
- Descrivi almeno tre decisioni analitiche che sarebbe opportuno preregistrare e chiarisci come segnalare analisi esplorative successive.
- Come si concilierebbero condivisione di dati e tutela della riservatezza in uno studio sulle esperienze di disagio psicologico in una piccola comunità?
- Progetta uno studio eticamente accettabile per valutare se il ripasso distribuito migliori il ricordo dopo un mese; specifica popolazione, assegnazione, variabili, controlli e limiti.
- Ricostruisci le due stime di soddisfazione, grezza e ponderata, nell’esempio delle sedi urbane e periferiche e chiarisci quali bias la ponderazione non corregge.
- In un esperimento con perdite differenziate descrivi tre scenari plausibili per i dati mancanti e il loro effetto sulla conclusione.
- Disegna un DAG con un confondente, un mediatore e un collider e spiega perché controllare tutte le variabili può essere dannoso.
- Calcola l’effetto DiD del tutorato e discuti il significato dell’assunzione dei trend paralleli.
- Perché un disegno di regressione discontinua stima di regola un effetto locale? Quali verifiche servono vicino alla soglia?
- Usa le quattro medie della Tabella 2.9 per calcolare un’interazione e distinguila dagli effetti principali.
- Deriva i numeri di veri e falsi positivi dello screening ipotetico e spiega il ruolo della prevalenza.
- Perché 400 misure di studenti raggruppati in 20 classi non equivalgono a 400 misure indipendenti?
- Distingui effetto standardizzato, intervallo di confidenza, soglia pratica ed equivalenza statistica.
- In quali circostanze una meta-analisi può essere fuorviante pur includendo molti studi?
- Spiega la differenza fra discriminazione e calibrazione di un modello predittivo in psicologia.
- Progetta una strategia per verificare l’invarianza di misura di una scala fra due gruppi linguistici.
- Mostra con il teorema di Bayes perché P(E|H) non coincide con P(H|E).
- Quando conviene randomizzare per scuole invece che per individui e come cambia l’analisi?
- Descrivi un disegno misto per studiare l’esperienza di un intervento educativo, distinguendo evidenze qualitative e quantitative.
3. Neuroscienze e comportamento
- Perché non basta descrivere la forma di un neurone per prevedere il comportamento di una persona?
- Qual è la differenza funzionale fra neuroni, astrociti, oligodendrociti e microglia?
- Quali sono i ruoli rispettivi dei gradienti ionici, della pompa sodio-potassio e dei canali voltaggio-dipendenti?
- In che senso il potenziale d'azione segue una regola del tutto o nulla e in che senso l'informazione neurale è graduata?
- Spiega con un esempio come un medesimo neurotrasmettitore possa avere conseguenze differenti a seconda del recettore.
- Perché il talamo non può essere descritto come un semplice cavo di ingresso?
- Quali errori si commettono quando si parla dell'amigdala come esclusivo «centro della paura»?
- In quale modo il sistema nervoso autonomo e quello endocrino coordinano una risposta a una situazione impegnativa?
- Perché l'ereditabilità non permette di calcolare la «percentuale genetica» di un singolo individuo?
- Che cosa dimostrano e che cosa non dimostrano gli studi di neuroplasticità dei tassisti e della giocoleria?
- Quale differenza esiste fra connettività anatomica, funzionale ed efficace?
- Perché da un'attivazione fMRI non si può dedurre senza ulteriori prove uno specifico pensiero?
- In quali circostanze una tecnica perturbativa come la TMS aggiunge prove non disponibili con metodi soltanto osservazionali?
- In che modo il concetto di neurodiversità può convivere con il riconoscimento di difficoltà e bisogni di sostegno?
- Come si distingue un modello computazionale utile da una simulazione che sembra plausibile ma non produce previsioni controllabili?
4. Sensazione e percezione
- Spiega perché sensazione e percezione sono concetti distinti ma non completamente separabili.
- Definisci stimolo distale e prossimale mediante un esempio diverso da quello del capitolo.
- Come si interpreta una soglia definita da una prestazione del 50%?
- Quali problemi evita la teoria della rilevazione del segnale rispetto al solo conteggio delle risposte positive?
- Confronta legge di Weber, modelli logaritmici e modelli di potenza specificandone i limiti.
- Qual è il significato di elaborazione top-down e in quali condizioni può produrre errori?
- Ricostruisci il tragitto della luce dalla cornea al nervo ottico, distinguendo trasformazioni ottiche e neurali.
- Spiega in che senso tricromia e opponenza non sono teorie necessariamente incompatibili.
- Confronta via dorsale e ventrale senza trasformarle in moduli completamente indipendenti.
- Fornisci un esempio di principio gestaltico e descrivi come lo verificheresti sperimentalmente.
- Individua indizi monoculari e binoculari e spiega quando possono entrare in conflitto.
- Distingui cecità al cambiamento, cecità da inattenzione e costo del cambio di compito.
- Ricostruisci il processo di trasduzione acustica fino al nervo uditivo.
- Perché la sensazione dolorosa non è una misura diretta e perfetta del danno ai tessuti?
- Illustra come gusto, olfatto e altre modalità contribuiscano alla percezione del sapore.
- Confronta le funzioni di canali semicircolari, organi otolitici e propriocezione.
- Quali tipi di conclusione sono giustificati dall’effetto McGurk e quali no?
- Confronta integrazione multisensoriale, illusione della mano di gomma e sinestesia.
5. La coscienza
- Perché una definizione scientifica di coscienza deve distinguere vigilanza, contenuto esperito e possibilità di riferire un evento? Fornisci un esempio in cui due delle tre dimensioni non coincidano.
- Quali differenze esistono fra coscienza fenomenica e coscienza di accesso? Perché il confine rimane controverso sul piano sperimentale?
- Descrivi un modo per distinguere l'effetto dell'attenzione da quello della visibilità dello stimolo. Quali misure servirebbero?
- Quali conclusioni sono legittime dai risultati dei compiti di cecità da inattenzione e quali non lo sono?
- Confronta inconscio cognitivo e inconscio dinamico: quali affermazioni sono direttamente testabili e quali richiedono operazionalizzazioni ulteriori?
- Perché un'accuratezza superiore al caso in un compito di visione cieca non significa che il soggetto veda normalmente?
- Spiega il modello a due processi del sonno con un esempio di sonnolenza serale e uno di disallineamento dopo un volo intercontinentale.
- Quali strumenti sono impiegati nella polisonnografia e quali caratteristiche differenziano N1, N2, N3 e REM?
- Perché la constatazione che un sogno è stato riferito dopo un risveglio REM non dimostra che tutti i sogni avvengano soltanto in REM?
- Quali sono i principali confondenti da controllare in uno studio che attribuisce al sonno un miglioramento della memoria?
- Distingui insonnia, apnee ostruttive, narcolessia e disturbo comportamentale del sonno REM con riferimento ai meccanismi centrali e alle manifestazioni.
- Perché l'ipnosi non è considerata un metodo affidabile per ricostruire testimonianze autobiografiche rimosse?
- Spiega la differenza fra tolleranza, astinenza, dipendenza fisica e disturbo da uso di sostanze attraverso due esempi comparativi.
- Quali problemi metodologici si incontrano negli studi randomizzati sugli psichedelici quando i partecipanti possono riconoscere il trattamento ricevuto?
- Che cosa si intende per correlato neurale della coscienza e perché un correlato non dimostra automaticamente causalità o sufficienza?
- In che modo una collaborazione avversariale preregistrata può migliorare il confronto fra teorie scientifiche concorrenti?
- Quali errori possono derivare dall'attribuire esperienza soggettiva a un sistema artificiale esclusivamente perché produce linguaggio naturale?
- Perché una raccomandazione generale sulla durata del sonno non coincide con la valutazione clinica di una persona?
6. La memoria
- Perché non possiamo inferire da una risposta mancata che un'informazione sia stata eliminata dalla memoria?
- Distingui codifica, ritenzione e recupero con un esempio relativo a uno studio universitario.
- Quali differenze ci sono fra una misura di richiamo libero e una misura di riconoscimento?
- Spiega la logica del resoconto parziale di Sperling e il limite principale dell'interpretazione.
- Quali componenti distingue il modello di Baddeley e Hitch e perché non sono da trattare come organi anatomici?
- Perché la memoria di lavoro non equivale a una semplice memoria a breve termine?
- Distingui memoria semantica, episodica, procedurale e priming attraverso quattro esempi autonomi.
- Quale dissociazione emerge dal caso H.M. e quali cautele sono necessarie nell'interpretarla?
- Che cosa distingue consolidamento sinaptico e sistemico?
- Quali sono le possibili funzioni del sonno rispetto alla memoria e quali limiti metodologici emergono nel confronto sonno-veglia?
- Che cosa prevede il principio di specificità della codifica?
- Perché il recupero attivo può migliorare la ritenzione differita anche quando l'immediata facilità percepita è inferiore?
- Distingui interferenza proattiva e retroattiva con due casi ipotetici.
- Che cosa si intende per memoria prospettica e perché un calendario può supportarla?
- Descrivi due meccanismi attraverso cui un ricordo corretto può essere attribuito alla fonte sbagliata.
- Che cosa mostrano e che cosa non mostrano gli studi DRM sui falsi ricordi?
- Spiega perché un ricordo «flash» può essere vivido ma non pienamente accurato.
- Perché il risultato di un gruppo collaborativo va confrontato anche con un gruppo nominale?
- Quali limiti impediscono di estendere automaticamente i risultati di riconsolidamento animale alla clinica umana?
- Progetta un piano di studio che integri codifica elaborativa, recupero attivo, feedback e ripetizione distribuita.
7. L’apprendimento
- Definisci apprendimento e prestazione e costruisci un caso nel quale migliorano in misura differente.
- Distingui abituazione, sensibilizzazione e adattamento sensoriale, indicando almeno un possibile controllo sperimentale.
- Ricostruisci le componenti fondamentali di una procedura di condizionamento classico senza ricorrere al classico esempio della campanella.
- Perché una relazione temporale ripetuta non coincide necessariamente con un segnale informativo? Spiega la contingenza.
- Illustra il ruolo dell'errore di previsione nel modello di Rescorla-Wagner e almeno due suoi limiti.
- Confronta recupero spontaneo, rinnovo contestuale e reinstaurazione dopo l'estinzione.
- Spiega con esempi nuovi le quattro combinazioni fra rinforzo o punizione e presentazione o sottrazione di uno stimolo.
- Quali differenze esistono fra programmi a rapporto e a intervallo? Perché non sono regole predittive universali del comportamento umano?
- In quale senso l'apprendimento latente mette in discussione l'equazione fra apprendimento e miglioramento immediato della prestazione?
- Descrivi i processi necessari all'apprendimento osservativo e discuti un limite degli studi con il pupazzo Bobo.
- Spiega perché un apprendimento può essere implicito pur non essendo completamente privo di rappresentazioni accessibili.
- Quale differenza esiste fra un circuito di previsione della ricompensa e una descrizione completa dell'esperienza del piacere?
- Progetta un confronto didattico tra pratica distribuita e pratica concentrata, definendo la verifica ritardata.
- Che cosa si intende per recupero attivo? Spiega perché può essere diverso dalla semplice rilettura.
- Quando può essere utile l'interleaving? Individua anche una circostanza nella quale introdurlo troppo presto può risultare inefficiente.
- Distingui feedback informativo, complimento generico e valutazione sommativa nel percorso di apprendimento.
- Definisci difficoltà desiderabile e spiega perché non ogni difficoltà aggiuntiva migliori l'apprendimento.
- Come costruiresti una prova di trasferimento lontano per un corso di psicologia sperimentale?
- Perché la generalizzazione da animali a esseri umani richiede ulteriori studi?
- Come useresti un assistente di intelligenza artificiale senza delegargli il recupero e il ragionamento che intendi imparare?
8. Emozione e motivazione
- In quale senso un'emozione differisce da un umore e da un sentimento? Proponi un esempio autonomo.
- Perché una stessa modificazione della frequenza cardiaca non permette di identificare un'unica emozione?
- Ricostruisci il problema scientifico al quale rispondono James-Lange e Cannon-Bard, indicandone limiti e contributi.
- Qual è la logica dello studio di Schachter e Singer e quali sono le principali cautele nell'interpretarlo?
- In che modo una teoria della valutazione cognitiva spiega risposte emotive differenti allo stesso evento?
- Che cosa significa dire che le emozioni coinvolgono reti cerebrali distribuite? Spiega l'inferenza inversa.
- Perché classificare fotografie di espressioni facciali non equivale a leggere con certezza lo stato interno di una persona?
- Distingui selezione della situazione, rivalutazione e soppressione espressiva illustrandole con esempi.
- Quali differenze esistono fra empatia affettiva, empatia cognitiva e compassione?
- In che modo fame biologica, ambiente alimentare e apprendimento interagiscono nel comportamento?
- Perché una spiegazione dell'obesità basata soltanto sull'autocontrollo è scientificamente inadeguata?
- Distingui motivazione intrinseca ed estrinseca, spiegando le diverse modalità di interiorizzazione.
- Quali sono i tre bisogni proposti dalla teoria dell'autodeterminazione e in che senso autonomia non significa assenza di regole?
- Perché gli effetti delle ricompense sull'interesse devono essere misurati anche dopo la sospensione del premio?
- Confronta la piramide di Maslow con approcci motivazionali sottoponibili a controlli empirici più specifici.
- Perché non bisogna identificare dopamina, piacere e desiderio?
- In che cosa consiste l'errore di previsione della ricompensa e che cosa non può dimostrare un grafico illustrativo?
- Elabora una ricerca sperimentale sulla motivazione nello studio, specificando variabili e limiti.
- In quale modo aspettative di affidabilità e condizioni materiali possono incidere sul differimento della gratificazione?
- Quali questioni etiche sorgono quando un'organizzazione impiega tecniche psicologiche per aumentare l'interazione con una piattaforma digitale?
9. Linguaggio e pensiero
- Come si distingue un fonema da una semplice differenza acustica, e perché tale distinzione dipende dalla lingua?
- Qual è la differenza fra analisi fonetica e fonologica e come si applica alla coarticolazione?
- In che modo semantica e pragmatica possono attribuire interpretazioni differenti a una stessa frase?
- Quale funzione svolgono attenzione condivisa e inferenza delle intenzioni nell’acquisizione delle parole?
- Confronta in termini di predizioni e limiti le principali teorie sull’acquisizione della grammatica.
- Perché non è corretto identificare una singola area cerebrale come sede esclusiva del linguaggio?
- Quali distinzioni devono essere fatte quando si discute di un eventuale vantaggio cognitivo bilingue?
- Come si può distinguere un effetto della lingua sul pensiero da una differenza culturale o di istruzione?
- Confronta prototipi, esemplari e teorie intuitive nel riconoscimento delle categorie.
- Quale differenza esiste fra validità logica di un’inferenza e verità empirica delle sue premesse?
- Costruisci un controesempio originale all’errore dell’affermazione del conseguente.
- Perché un campione selezionato soltanto tra casi di successo può favorire inferenze causali errate?
- Spiega usando un esempio numerico perché la sensibilità di un test non coincide con il valore predittivo positivo.
- In quali condizioni l’euristica della disponibilità può essere utile e quando diventa fuorviante?
- Perché un evento congiunto non può essere più probabile di uno dei suoi componenti?
- Che cosa misura la calibrazione della fiducia e come si distingue dall’accuratezza di una singola risposta?
- Confronta rischio, incertezza, valore atteso e utilità attesa.
- Come distinguere una fallacia dei costi sommersi da una scelta razionale che tiene conto di costi futuri?
- Proponi un esempio di scelta di consumo e spiega come confrontare prezzo mensile e costo totale.
- Quali elementi rendono la creatività diversa dalla semplice originalità?
- Quali variabili occorre misurare per verificare l’efficacia di un intervento contro la disinformazione?
- Elabora una procedura per valutare le affermazioni di un sistema di intelligenza artificiale su uno studio scientifico.
10. L’intelligenza
- Qual è la differenza tra costrutto e prestazione osservata?
- Perché le correlazioni positive fra test non identificano una causa biologica unica?
- Perché Binet e Simon svilupparono le loro prove?
- Che differenza esiste fra punteggio grezzo e punteggio normativo?
- Perché il QI moderno non è un rapporto fra età mentali?
- Che cosa sintetizza un modello gerarchico?
- Quali differenze e somiglianze presentano abilità fluide e cristallizzate?
- Come si distinguono attendibilità e validità?
- Come si interpreta l’errore standard di misura?
- Perché ereditarietà non significa immutabilità?
- Quali limiti hanno gli studi familiari e gemellari?
- Quali percorsi collegano povertà e apprendimento?
- Perché un disegno quasi sperimentale è utile per studiare l’istruzione?
- Che cosa significa invarianza di misura?
- Qual è il limite delle interpretazioni causali delle differenze medie?
- Che cosa distingue trasferimento vicino e lontano?
11. Lo sviluppo psicologico
- Che cosa distingue una tappa evolutiva media da una scadenza individuale e perché questa distinzione è utile nella valutazione?
- Per quali ragioni una correlazione fra una condizione prenatale e un esito del bambino non prova da sola causalità?
- Confronta uno studio trasversale e uno longitudinale indicando almeno due minacce alla validità per ciascuno.
- Che cosa indica una preferenza di sguardo nei lattanti e quali interpretazioni non può giustificare automaticamente?
- Qual è il significato scientifico di periodo sensibile e perché è scorretto associarlo a un termine irrevocabile per l’apprendimento?
- Descrivi assimilazione, accomodamento e un limite delle prove piagetiane di conservazione.
- Come differiscono le prospettive di Piaget e Vygotskij su costruzione della conoscenza e mediazione culturale?
- Perché la zona di sviluppo prossimale non va identificata semplicemente con lo scaffolding?
- Che cosa permette di osservare la Strange Situation e quali diagnosi non si possono ricavare dal pianto durante una separazione?
- Perché la sensibilità del caregiver non produce una corrispondenza deterministica con la sicurezza dell’attaccamento?
- Quali processi oltre alla teoria della mente sono richiesti nei compiti classici sulla falsa credenza?
- Perché il ragionamento morale in un dilemma non coincide necessariamente con il comportamento morale quotidiano?
- Quali sono i limiti delle generalizzazioni interculturali sui modelli a stadi del ragionamento morale?
- Quale relazione esiste fra attenzione congiunta, comunicazione preverbale e acquisizione linguistica?
- In che modo la presenza di più lingue modifica i criteri corretti di valutazione del vocabolario?
- Perché una spiegazione del rischio adolescenziale basata sul solo cervello in maturazione è insufficiente?
- Distingui cambiamento medio e stabilità di posizione nei tratti di personalità durante l’età adulta.
- Fornisci un esempio di selezione, ottimizzazione e compensazione nell’invecchiamento.
- Perché un rallentamento del recupero di parole non permette di diagnosticare una demenza?
- In che cosa consiste un approccio alla neurodiversità che valorizzi la differenza senza negare i bisogni di supporto?
12. La personalità
- Perché descrivere una persona come «aggressiva» può diventare una spiegazione circolare?
- Quali vantaggi e quali limiti presentano gli approcci idiografico e nomotetico?
- Perché un tratto non deve essere interpretato come un tipo naturale?
- Quali caratteristiche del metodo psicoanalitico rendono difficili alcune verifiche empiriche?
- Perché la nozione contemporanea di inconscio cognitivo non prova il modello freudiano?
- Come può il condizionamento operante contribuire alla formazione delle abitudini individuali?
- Quale contributo specifico hanno fornito Rogers e Maslow allo studio della personalità?
- Che cosa permette di inferire un’analisi fattoriale e che cosa non permette?
- Illustra con un esempio la differenza fra dominio Big Five e sua sfaccettatura.
- Perché un percentile non esprime una «percentuale di personalità»?
- Distingui stabilità relativa e cambiamento medio costruendo un esempio numerico.
- Quale problema affronta il modello cognitivo-affettivo di Mischel e Shoda?
- Che cosa significa rappresentare un tratto con una distribuzione di stati?
- Perché il concetto di ereditarietà non autorizza previsioni deterministiche?
- Distingui correlazione e interazione gene-ambiente.
- Che cosa significa invarianza di misura in un confronto interculturale?
- Distingui autoefficacia, autostima e identità personale.
- Quali limiti hanno questionari self-report e valutazioni da parte di terzi?
- Perché la validità del Rorschach deve essere esaminata a livello di specifici indici?
- Quali rischi comporta il ricorso a inferenze algoritmiche di personalità in selezione e pubblicità?
13. Stress e salute
- In quali sensi distinti il termine «stress» può riferirsi all’evento, alla risposta e alla valutazione?
- Perché due persone possono reagire diversamente allo stesso stressore senza che una delle due abbia necessariamente una valutazione erronea?
- Come differiscono valutazione primaria e secondaria nel modello di Lazarus e Folkman?
- Quali limiti presenta l’uso di un dato cardiaco isolato come misura psicologica?
- Descrivi le tappe dell’asse HPA e il ruolo della retroazione negativa.
- Perché è scorretto trattare il cortisolo come un ormone intrinsecamente dannoso?
- Che cosa distingue omeostasi, allostasi e carico allostatico?
- Qual è il valore storico della teoria di Selye e quali aspetti non devono essere generalizzati?
- Quali aspetti dello studio di Cohen del 1991 rafforzano l’interpretazione e quali non permettono un’inferenza causale definitiva sullo stress?
- Perché l’espressione «lo stress abbassa le difese» è scientificamente insufficiente?
- Illustra almeno tre spiegazioni possibili per una correlazione tra stress percepito e cattiva qualità del sonno.
- Quando il coping centrato sull’emozione può essere più appropriato del tentativo di modificare il problema?
- Qual è la differenza tra sostegno sociale percepito, strumentale e informativo?
- Perché l’OMS non considera il burnout una diagnosi medica autonoma?
- Come distingueresti resilienza, assenza di sofferenza e accesso a risorse protettive?
- Quali criteri useresti per valutare la qualità di uno studio sulla mindfulness?
- In che senso l’effetto placebo può incidere su un sintomo reale senza guarire la malattia sottostante?
- Calcola la riduzione assoluta e relativa fra un’incidenza del 30% e una del 24%.
- Quali limiti ha una percentuale media di aderenza terapeutica basata su autovalutazione?
- Quali sono i livelli di prevenzione sanitaria e come si distinguono?
- Che differenza c’è tra solitudine soggettiva e isolamento sociale?
- Come progetteresti uno studio che indaghi se cambiare gli orari di lavoro migliora il sonno rispetto a un semplice programma informativo?