111. Riconciliazione registro acquisti
Il problema da risolvere
SCHEDA 110 / AUDIT
Le fatture passive richiedono una procedura di completezza, classificazione e controllo della detrazione.
Fattispecie di riferimento
Un fornitore non risulta in anagrafica ma appare tra i documenti ricevuti.
Ragionamento operativo
Prima si riconosce l’IVA esposta e poi si determina quale porzione sia legittimamente detraibile, sulla base di uso, operazioni attive, documenti e limitazioni.
Distinzioni necessarie
La percentuale usata nei casi è illustrativa e già ipotizzata: non va trasformata in percentuale di legge. Se manca un requisito, il credito va rivalutato.
Documenti e tracciabilità
Nel fascicolo dell’operazione non possono mancare: SdI, registro acquisti, contabilità. Il documento da solo non basta se non prova la natura del fatto o non è coerente con i movimenti finanziari e materiali. È opportuno conservare anche gli esiti delle verifiche e la data in cui sono state eseguite.
Errore da prevenire
Registrare due volte lo stesso documento. La correzione non consiste nell’aggiustare un saldo a fine mese: occorre individuare la causa, tornare al documento e verificare gli effetti sulle registrazioni e sulle comunicazioni già presentate.
Tre quesiti di comprensione
- Quale fatto dimostra, nel caso “riconciliazione registro acquisti”, che l’operazione rientra nella categoria scelta?
- Quale evidenza è necessaria per controllare il trattamento?
- Quale conseguenza avrebbe classificare erroneamente l’operazione?
Riconciliazione registro acquisti: applicazione
CASO GUIDATO 110 / AUDIT
Impresa simulata: Alfa Servizi S.r.l.. Un fornitore non risulta in anagrafica ma appare tra i documenti ricevuti. Gli importi sono ipotetici e semplificati; non rappresentano una posizione tributaria reale.
Dati e ipotesi
Una spesa da EUR 1.211,61 è ipotizzata con IVA 22% pari a EUR 266,55; solo per l’esercizio si assume diritto di detrazione del 40%.
Prospetto di calcolo
| Voce | Valore / Risultato |
|---|---|
| IVA totale | 266,55 |
| Quota detraibile | 106,62 |
| Quota indetraibile | 159,93 |
| Costo comprensivo IVA indetraibile | 1.371,54 |
Verifica aritmetica
266,55 × 40% = 106,62; restante EUR 159,93.
Trattamento operativo
Prima si riconosce l’IVA esposta e poi si determina quale porzione sia legittimamente detraibile, sulla base di uso, operazioni attive, documenti e limitazioni.
Verifica professionale
Per questa transazione l’operatore deve ottenere SdI, registro acquisti, contabilità. Il test chiave è verificare che il documento giustifichi la qualificazione fiscale: Le fatture passive richiedono una procedura di completezza, classificazione e controllo della detrazione.
Esito della verifica e limite dell’esempio
La porzione indetraibile non deve essere iscritta fra i crediti IVA recuperabili. L’ipotesi percentuale è soltanto didattica e non sostituisce la verifica di detrazione prevista per quella specifica spesa. Errore da evitare: Registrare due volte lo stesso documento.