72. Spese sanitarie: differenziare onere, rimborso e soggetto
Una spesa sanitaria può essere presente nel Sistema Tessera Sanitaria senza risultare integralmente detraibile. Prima della compilazione verificare chi l’ha sostenuta, a chi si riferisce, se è stata rimborsata e quale documentazione attesta la natura della prestazione. La presenza nella precompilata è un punto di partenza, non una garanzia della corretta spettanza.
La parte non rimasta effettivamente a carico richiede un esame dei rimborsi e della disciplina che li riguarda. Occorre distinguere i rimborsi fiscalmente rilevanti dai casi in cui il trattamento dipende dal regime della copertura sanitaria o dai contributi versati. I pagamenti non tracciabili e le relative eccezioni devono essere verificati secondo la categoria della spesa e l’anno di imposta.
Caso applicativo
Caso svolto: tre documenti riportano 480 euro di visite, 160 euro di farmaci e 350 euro di prestazione sanitaria. L’ultimo documento è stato rimborsato per 250 euro. Il totale lordo è 990 euro; la quota aritmeticamente non rimborsata è 740 euro. Questa riconciliazione non determina da sola la detrazione: il compilatore dovrà accertare la natura del rimborso, i requisiti delle spese e la franchigia vigente.
Verifica e documentazione
Controllo operativo: predisporre una tabella con documento, data, intestatario, pagamento, categoria, rimborso, quota richiesta e nota di verifica. Conservare spiegazione scritta per ogni importo modificato rispetto alla proposta dell’Agenzia.