I labirinti impossibili
Plinio il Vecchio ricorda quattro celebri labirinti: quello egiziano, quello cretese, quello di Lemno e quello italico. Le descrizioni intrecciano edifici reali, tradizioni letterarie e architetture leggendarie: non vanno considerate prove dell’esistenza del Minotauro.
Labirinto di Cnosso
Il labirinto di Cnosso era situato a Creta.
Fu il re Minosse a farlo erigere, per nascondervi il terribile Minotauro. Grazie all’aiuto dell’amata Arianna e del suo mitico filo, Teseo sconfisse il mostro e si mise in salvo. Dopo di lui, scapparono dal labirinto anche Dedalo e il figlio Icaro, servendosi di ali attaccate alle spalle con la cera.
Labirinto egiziano
Il labirinto egiziano era associato al complesso funerario del faraone Amenemhat III a Hawara, nel Fayyum. Gli autori antichi ne ricordano cortili e numerose stanze. Nella stessa regione si trovava il centro che i Greci chiamavano Crocodilopoli, legato al culto del dio coccodrillo Sobek.
Il labirinto italico
Plinio tramanda il racconto di un sepolcro monumentale del re etrusco Porsenna presso Chiusi, con passaggi labirintici e campanelle mosse dal vento. La descrizione appartiene alla tradizione letteraria e non coincide con un edificio integralmente identificato dagli archeologi.
Il labirinto di Lemno
Il quarto labirinto ricordato da Plinio si trova a Lemno, non a Samo. La tradizione lo descrive come un edificio sostenuto da numerose colonne. Il racconto appartiene alla storia delle descrizioni antiche dei labirinti.