69. Il finanziamento soci: debito o capitale?
Inquadramento. Il versamento di denaro da parte di un socio non identifica, da solo, la natura giuridica e contabile dell'operazione. Occorre distinguere il finanziamento con obbligo di rimborso, il versamento in conto capitale e il versamento in conto futuro aumento di capitale. Il primo genera normalmente un debito della società; gli altri confluiscono in specifiche voci di patrimonio netto, secondo la documentazione e la destinazione effettiva. Un conto bancario non racconta se un importo sia esigibile: lo fanno contratto, verbale, causale e comportamento delle parti.
Caso svolto. Caso. Beta S.r.l. riceve 80.000 euro dal socio unico. Nel verbale si prevede la restituzione entro tre anni, senza interessi. Sul piano didattico, all'incasso: Dare Banca 80.000; Avere Debiti verso soci per finanziamenti 80.000. Se il versamento fosse invece irrevocabilmente destinato al rafforzamento patrimoniale, la contropartita dovrebbe essere individuata tra le pertinenti riserve di patrimonio netto, previa valutazione della documentazione. Non si deve trasformare retroattivamente un debito in riserva per abbellire gli indici.
Controlli professionali. Controlli. Leggere contratto e verbali; ricostruire scadenze e rimborsi; verificare la presenza di interessi e il loro trattamento fiscale; analizzare l'equilibrio patrimoniale al momento dell'erogazione. L'art. 2467 c.c. disciplina la postergazione del rimborso in determinate condizioni di squilibrio o situazione finanziaria. La postergazione non equivale automaticamente a conversione del debito in capitale.
Domande di verifica: Quali sono i documenti probanti? Quale elemento potrebbe cambiare la conclusione? Quale controllo evita una registrazione o delibera formalmente corretta ma sostanzialmente inadeguata?